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TEMATICHE

Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita
Il gusto è conoscenza

Nutrirsi è certamente un atto necessario, ma può essere anche uno dei più gioiosi per l’uomo. E, soprattutto, il piacere del palato diventa strumento di conoscenza: i sapori e gli odori delle cucine internazionali raccontano la storia e le culture delle società del Pianeta. Un itinerario a cavallo tra manifestazioni culturali e degustazioni diffuse, dove oltre ai prodotti finiti trovino posto anche le tecniche di conservazione dei cibi, le diverse modalità di cottura, e le altre invenzioni finalizzate a modificare o mantenere i sapori.

Dolce, amaro, salato, acido e umami: viaggio nel gusto

Il sistema gustativo è in grado di distinguere cinque sapori: dolce, amaro, salato, acido e umami. Umami è il caratteristico gusto del glutammato monosodico e di alcuni ribonucleotidi. Questi composti, naturalmente presenti in molti alimenti, esercitano una spiccata attività di esaltatori di sapore ("flavor enhancing activity"). Inoltre, gli scienziati hanno recentemente evidenziato un altro effetto sensoriale, il kokumi che contribuisce alla formazione del "flavor" generando in bocca le sensazioni di pienezza, rotondità e persistenza del sapore.
Leggete l'articolo de La Stampa

Quali qualità deve avere un cibo per essere considerato tale?

Un percorso di approfondimento tra gusto e disgusto, sapore e assenza di sapore, per capire il percorso sensoriale del cibo, la nostra relazione con gli alimenti, la evoluzione storica e culturale del gusto. Ecco come natura e cultura dell'uomo si "nascondono" dietro alle sue scelte alimentari.

L’industria alimentare italiana porta nel mondo l’eccellenza del Made in Italy.

L’Industria alimentare italiana è uno dei più riconosciuti ambasciatori del “valore italiano” nel mondo. Valore, qualità, bontà e sicurezza dei prodotti alimentari italiani, sempre più riconosciuti a livello internazionale, fanno dell’industria alimentare italiana uno dei maggiori ambasciatori del Made in Italy nel mondo. Quasi l’80% dell’export agroalimentare italiano è rappresentato da marchi industriali di prestigio e dai prodotti a denominazione protetta (DOP, IGP, ecc.).

Infografica: L’industria alimentare italiana porta nel mondo l’eccellenza del Made in Italy

Contributo inviato da Federalimentare

La nostra scuola per un mondo vivibile

I ragazzi delle classi seconda A e B dell'I.C. "L. Pirandello" e seconda A della scuola "F. Barocci" hanno seguito un percorso con gli insegnanti di Arte: Vincenzi R. Beatrice e Tecnologia: Tacconi Beniamino, di studio e ricerca riguardo l’alimentazione e la sostenibilità dell’ambiente con particolare attenzione all'acqua come fonte di nutrimento e di vita per i prodotti agricoli e di origine animale. Essi rappresentano, a tale riguardo, le risorse significative e da riscoprire del nostro territorio marchigiano.

Il percorso di ricerca è partito dallo studio con l’insegnate di Tecnologia sulla corretta alimentazione sottolineando l'importanza dei principi nutritivi e ponendo una particolare attenzione ai prodotti tipici marchigiani annoverati come prodotti sani della civiltà agricola locale nonché italiana.

Inoltre sono state programmate uscite didattiche: all'Ipercoop "Miralfiore" di Pesaro e lezioni sull'importanza, dell'acqua tenute dall'acquario "Oltremare" di Cattolica, nelle quali gli studenti hanno potuto scoprire l'importanza della lettura delle etichette e di tutti gli inganni che si nascondono dietro di esse e dell'importanza dell'acqua, come fonte nutritiva per gli animali e per le coltivazioni dei prodotti dell’agricoltura.

Inoltre, questa ricerca è stata arricchita dalla professoressa di Arte, riproducendo immagini nelle quali erano rappresentati i prodotti tipici della nostra Regione, nonché della tradizione marchigiana.

Abbiamo svolto la suddetta ricerca, organizzando un lavoro in cinque presentazioni così suddivise:


1. IPERCOOP TRASH FOOD
Guarda i video: Binda prodotti / Eleonora Calorie / Intervista nonna binda
Scarica il powerpoint QUI!


2. I PRODOTTI TIPICI DELLE MARCHE
Guarda il video: Intervista nonni
Scarica il powerpoint QUI!


3. PIATTI TIPICI
Guarda i video: Nonna Iole / Ricetta Cappeletti / Video Nicholas / Video crescia
Scarica il powerpoint QUI!


4. ROSSINI E IL CIBO
Scarica il powerpoint QUI!


5. L’ACQUA
Scarica il powerpoint QUI!


Contributo inviato dalle classi seconda A e B dell'I.C. "L. Pirandello" e seconda A della scuola "F. Barocci", coordinate dai Professori Beniamino Tacconi, R.Beatrice Vincenzi.

Come evolve il gusto? Sapori, gusti e sensazioni. Solo alcune delle nostre preferenze di gusto sono biologicamente preimpostate! Scoprite di più su questo tema sul sito dell'European Food Administration Council.

Siamo ciò che mangiamo. Scopri le relazioni tra natura, cultura, biologia, esperienza e… cibo! Tutte le informazioni, le trovi sul sito di Focus.it!

Titoli o ricette? Film indimenticabili il cui titolo...è associato al cibo! Tra pranzi, cene, lezioni di cioccolato e spaghettate. Cliccate QUI e scoprite il cinema più saporito di sempre!

Le novità su gusti, cibi e piatti, raccontate da celebri chef di tutto il mondo, su Good Food.

Quando il gusto viaggia su due o più ruote, si parla di street food truck! Scopritene di più su Food Truck Italia.

La nuova tendenza del cibo va oltre il gusto e verso... la funzionalità! Scoprite di più, qui.

Le virtù della dieta mediterranea

Riconosciuta dalla scienza come una dieta tra le più salubri nel mondo, e descritta per la prima volta dallo studioso americano Ancel Keys, è in realtà una dieta molto italiana. L’autore della prima storica indagine, il celebre “Seven Countries Study”, era infatti legatissimo al Cilento, la costa della Campania dove negli anni 50 fu condotta questa prima indagine sull’alimentazione e lo stato di nutrizione della popolazione.

La dieta dell’età della pietra

I nostri antenati mangiavano solo alimenti che potevano reperire in natura: frutta, vegetali e carne animale. La Paleo dieta, in voga da alcuni anni si basa sull’applicazione del concetto di nutrirsi con alimenti naturali che non vengono trasformati chimicamente. Promuove il consumo di alimenti naturali e biologici, in particolare frutta e verdura, carne non trattata, pesce che non sia di allevamento e uova. Approfondite l’argomento leggendo l’articolo dell’Huffington Post.

La cucina africana in Francia.

Come, dove e perchè la cucina africana si sta affermando sempre di più in Francia come cucina etnica di tendenza.

La dieta mediterranea

Quale argomento migliore per iniziare a parlare dei temi di EXPO? Questa dieta è patrimonio dell’Italia e di molti altri paesi intorno al Mare Nostrum ed è anche un modello alimentare sostenibile.

Tutti parlano di dieta mediterranea ma noi italiani sappiamo veramente in che cosa consiste? e, soprattutto, la seguiamo? L'Italia è una penisola che si allunga nel mare ma il mare spesso non compare nella nostra cucina tradizionale e ci sono profonde differenze tra Nord e Sud.

Il Nord è più legato alla cucina continentale europea, carnivora e con prevalenza di grassi animali. Il Sud del Paese ha un'alimentazione sospesa tra terra e mare. Più frutta e verdura e pesce. L'olio d'oliva è il re indiscusso della tavola. Più grassi vegetali dunque. Questa premessa è necessaria per affermare subito che quando si parla di dieta mediterranea non è esatto collegarla alla cucina italiana. La dieta mediterranea (più informazioni le trovate sul sito dell’UNESCO) è solo una parte, piccola purtroppo al giorno d'oggi, della cucina italiana! Vediamo qualche principio sulla base dei miei studi e della mia pratica quotidiana.

Che cosa è la dieta mediterranea?

- Seguire la dieta mediterranea significa avere uno stile di vita preciso perché chi decide di alimentarsi in questo modo è anche sensibile alla natura e ai suoi problemi, rispetta la biodiversità, la stagionalità e quindi l'uso corretto dei prodotti della terra e del mare.

- Chi ha questo regime alimentare vuole bene a se stesso perché persegue un corretto rapporto con il cibo per vivere meglio non solo con sé ma anche con gli altri. La dieta mediterranea è convivialità. Condivisione del cibo con i familiari e, quando si può, anche con parenti e amici. Rispetto dei tempi nell'assunzione del cibo. In altre parole significa assaporare il cibo e il vino per goderne fino in fondo. E quanto più è semplice il cibo, tanto più si riesce a gustare.

- Se si vuole bene a se stessi si riconosce l'esigenza di una vita attiva. Il che non significa necessariamente iscriversi ad una palestra ma concedersi una passeggiata al giorno, a passo veloce. Oppure una nuotata o una passeggiata in bicicletta. Ovviamente via libera allo sport preferito. Il movimento ricarica, aiuta a mettere a posto i pensieri. Predispone alla positività e ad alleviare le tensioni. Inoltre aiuta a bilanciare le calorie in entrata e in uscita. Qui è anche l'esperienza personale che parla ;))

- Chi ha questa mentalità sa anche che quello che mangia si trasforma in tutto ciò che costruisce il suo corpo e quindi fa attenzione alle sue scelte ("noi siamo quello che mangiamo"). Porta a tavola frutta e verdura colorata e stagionale per fare il pieno di vitamine, fibre e micronutrienti. Sceglie poche proteine della carne, del pesce, del latte e delle uova perché ne riconosce i danni alla salute e preferisce i carboidrati complessi dei cereali integrali che sono il vero tesoro della dieta mediterranea insieme all'olio d'oliva. Sa quali sono le corrette porzioni di tutto ciò che mangia e ... VIVE FELICE PERCHÈ MANGIA BENE E STA BENE!

Per concludere questa prima pagina permettete una riflessione su questa grande eredità che vede le sue radici nell'area mediterranea. Una volta non c'era bisogno di avere una cultura scolastica per praticare l'insieme di regole che vi ho appena descritto. Adesso, invece, bisogna andare a scuola fino ai massimi livelli e diventare dei bravi comunicatori per convincere le persone a cambiare stile di vita. Che cosa ne pensate?

Contributo a cura di Loretta Sebastiani, Docente di scienze e biotecnologie all’ITI OMAR (Novara) e appassionata di cibo, alimentazione, tecnologie alimentari, sostenibilità.

CIBI E SAPORI NEL MONDO ANTICO

Il cibo per l’essere umano non soddisfa soltanto il bisogno fisiologico del senso di fame, ma risponde simbolicamente a una serie di funzioni sociali e culturali che rimandano all’identità personale e di una comunità. Il cibo ha sempre aperto spazi conviviali, di incontro e di scambi vicendevoli. Sul sito del MIBAC, tanti interessanti approfondimenti sul cibo dalla preistoria alle prime civiltà, con un video interessante su cibi e sapori nel mondo antico.

CONTENUTO “EXPO KIDS”

LA PIRAMIDE DELLA DIETA MEDITERRANEA

L’infografica incrocia la piramide realizzata per la dieta mediterranea con i concetti più importanti su una sana e corretta alimentazione. Per esempio i cinque colori di frutta e verdura da alternare e le porzioni giornaliere suggerite dalle agenzie governative. Vi ricordo che le porzioni si riferiscono ad una dieta di 2100 calorie giornaliere. Il valore standard a cui si fa riferimento in genere: un individuo che conduce una vita attiva media. Ricordate però che quando si parla di vita attiva media c'è di mezzo del moto vero e proprio. Per esempio fare un po' di strada a piedi per arrivare o lasciare il lavoro, qualche scala in più, passeggiare a passo variabile senza pesi e in ogni caso leggero esercizio aerobico, tempo limitato passato seduti ... In altre parole un po' bisogna sudare .

Contributo a cura di Loretta Sebastiani, Docente di scienze e biotecnologie all’ITI OMAR (Novara) e appassionata di cibo, alimentazione, tecnologie alimentari, sostenibilità.

Dalla polta alla dieta mediterranea

Da dove hanno origine la nostra pasta, la polenta, la pizza, la focaccia o il pane che ci hanno resi famosi nel mondo? Quando abbiamo cominciato a coltivare vite e olivo? Da quando gli agrumi sono così diffusi nelle nostre regioni meridionali? La storia del nostro cibo è intrecciata con le vicissitudini storiche. Le grandi conquiste romane, le invasioni barbariche, i vari dominatori che si sono spartiti il territorio italiano nei secoli successivi hanno da sempre garantito i più diversi contatti, lo scambio di alimenti e nuove conoscenze sul cibo e le tecniche di cottura. E forse hanno unito le genti italiane ancora prima dei confini politici. Scoprite di più, qui.

Contributo a cura di Loretta Sebastiani, Docente di scienze e biotecnologie all’ITI OMAR (Novara) e appassionata di cibo, alimentazione, tecnologie alimentari, sostenibilità.

Africani in Francia. Cosa mangiano gli africani che sono migrati in Francia? Quali tipi di cibo scelgono, trovano, prediligono? Approfondite la questione, leggendo il report del Centre de Recherche et d’Information Nutritionnelles.

La cucina del Perù. La storia della cucina peruviana, i suoi piatti più famosi, la relazione con la cultura, la storia e la geografia. Scoprite tutto questo e molto di più sul sito di Huffington Post.

Scoprite quali sono i 7 ingredienti che definiscono il Messico in tutto il mondo, cliccate QUI.

I venti piatti tipici più diffusi in Vietnam. Scopriteli su CNN.

L’alimentazione corretta per chi fa sport. Leggete lo speciale del Ministero della Salute.

L’esperienza del gusto

Il gusto è la conoscenza dei sapori che ciascuno matura individualmente attraverso la scoperta di cibi e pietanze. La sensibilità gustativa è diversa. Cambia da persona a persona, si modifica anche in base all’età e può essere allenata attraverso l’educazione al gusto. Alcuni studi evidenziano delle tendenze comuni alle varie popolazioni: da piccoli si preferiscono i sapori dolci e le consistenze morbide, crescendo ci si sposta verso il salato e il croccante.

Quando gustiamo un cibo sono coinvolti tutti i sensi: la vista aiuta a cogliere l’aspetto e il colore; con l’olfatto si percepisce il profumo; con il tatto la consistenza; con il gusto temperatura e sapore; con l’udito il rumore della masticazione. Una vera e propria esperienza multisensoriale.

Provare cibi diversi stimola la disponibilità verso sapori e cibi nuovi. Un'alimentazione monotona e non variata, è la meno raccomandabile sia per i nutrizionisti ma anche per chi vuole allenare il proprio gusto. Inoltre medici e scienziati sono concordi nel suggerire di non praticarla perchè inibisce al riconoscimento dei prodotti avariati o di scarsa qualità.

Il gusto per la presentazione

Quando si prepara un cibo, non si fa attenzione solo ai procedimenti legati alla sua realizzazione ma anche all’estetica e alla cura con cui si dispone nel piatto. La presentazione di un cibo è un elemento importante quasi quanto il cibo stesso.

Il colore, la forma, l’aspetto di un alimento possono influenzare enormemente la percezione gustativa. La fantasia e la creatività arricchiscono il piatto.

Leggete l’articolo pubblicato da The Guardian, che descrive come un cibo ben presentato abbia per chi lo assaggia un sapore ancora più buono.

I "Generi Alimentari": Studio epidemiologico sulle abitudini alimentari degli alunni del polo liceale "Pantini-Pudente" di Vasto

Gli "studi di genere" o "gender studies", nati in Nord America negli anni '70, rappresentano un approccio multidisciplinare allo studio dei significati socio-culturali della sessualità e dell'identità di genere.

Con l'identità di genere si indicano i tratti sociali della persona in termini di mascolinità e femminilità. Questi studi abbracciano diversi aspetti della vita umana, non ultimi quelli riguardanti la salute. Dato il nesso inscindibile fra salute e nutrizione, anche l’alimentazione può essere di 'genere', al pari della medicina (Marino M. et al., 2011). Sensibili a queste problematiche di genere in materia di nutrizione e consapevoli, inoltre, dell’importanza di una sana alimentazione soprattutto nell'età evolutiva oltre che sollecitati dal tema dell'EXPO 2015, abbiamo progettato uno studio epidemiologico: "I generi alimentari" che vuole essere una indagine conoscitiva, in una prospettiva di genere, sulle abitudini alimentari della popolazione studentesca del polo liceale Pantini-Pudente di Vasto.

Obiettivo del progetto è anche e soprattutto quello di divulgare i dati sperimentali raccolti in quanto la conoscenza delle abitudini alimentari e la sorveglianza nutrizionale degli adolescenti è necessaria per pianificare strategie di promozione della salute. Il progetto si è articolato in diverse fasi: elaborazione del questionario; somministrazione del questionario agli alunni (836) dell'Istituto Pantini-Pudente; analisi dei dati raccolti; realizzazione dei grafici; discussione dei dati e stesura del poster. I risultati evidenziano un comportamento alimentare degli alunni analizzati abbastanza sovrapponibile a quello dei loro coetanei; alcuni dati come la scarsa assunzione di frutta e verdura, l’utilizzo di integratori alimentari per fare sport o l’assunzione di alcol ricorrente meritano ulteriori approfondimenti.

Contributo inviato dagli alunni Cavaliere Donatella, Di Toro Rosanna, Iacovelli Antonia, Letizia Daniele. Classi 4°A, 4°B Liceo Artistico, 4°A, 4°B Liceo Economico-Sociale del polo liceale "Pantini-Pudente" di Vasto (CH) - A.S. 2014-2015. Coordinamento: Prof.ssa Rosanna Di Toro.

Gola: arte e scienza a confronto. La mostra “Gola. Arte e scienza del gusto”, prodotta da Fondazione Marino Golinelli in partnership con La Triennale di Milano, ha cercato di capire attraverso scienza e arte perchè il gusto sia un ingrediente chiave delle nostre vite. Guardate il video.

Il gusto: fisiologia vs chef. Per esplorare le molteplici sfaccettature del gusto leggete l’intervista pubblicata dalla Yale University a Linda Bartoshuk, fisiologa del gusto, a confronto con lo chef Jacques Pépin.

Storia del gusto. Il francese Brillat-Savarin nel suo libro "La physiologie du goût" (1825), descrive la gastronomia come “la conoscenza ragionata di tutto ciò che si riferisce agli esseri umani”. Un approccio multidisciplinare che rende questo testo molto moderno perchè riesce a cogliere non solo l’aspetto edonistico del cibo, ma soprattutto quello sociale.

“Orto d’Artista dalla Semina al Raccolto: LA SEMINA” – VII Edizione. “Semina” di Arte da mangiare, performance a sostegno della Giornata dell’Alimentazione, in collaborazione con il Salone della Sicurezza Alimentare.
Contributo inviato da Arte da Mangiare.

Emergenza obesità in Cina. Il governo investe nelle scuole di calcio. Leggete l’articolo su La Stampa.

Anche i grassi saturi servono ma con moderazione. Approfondite con il Corriere della Sera.

Dalla tavola alla tavolozza: mangiare è sempre cultura. Leggete l’articolo su La Repubblica.

Tra arte, cibo e ristoranti

Il legame tra arte e cucina è sempre stato molto forte. Sono innumerevoli gli esempi di quadri che ritraggono pietanze, alimenti, scene legate alla produzione e al consumo di cibo.

E anche i luoghi chiave in cui il cibo viene mangiato - i ristoranti - sono da sempre stati al centro dell’arte, diventando l’ambientazione di quadri celebri, o esponendo sui propri muri i quadri dei pittori che, quando ancora non erano famosi, lì avevano mangiato e vissuto, come nel celebre caso de La Colombe d'Or in Provenza.

Oggi, la nuova tendenza va proprio in questa direzione, e trasforma i ristoranti in gallerie d’arte, sedi di performance, esibizioni, mostre. In tutto il mondo. Un recente articolo del Wall Street Journal racconta gli esempi più noti e interessanti, e spiega come mai il connubio tra cibo e arte sia sempre più indissolubile. Un approfondimento ulteriore arriva dal New York Times, che interpreta l’evoluzione del costume contemporaneo, in cui la competenza sul cibo ha rimpiazzato quella sull’arte, nella definizione del buon gusto.

Un morso d’arte

Trasformare le opere e i simboli dell’arte contemporanea in...panini? Lo ha fatto il “Low Comittment Project” con una serie di toast i cui ingredienti sono stati trasformati nei lavori di Mondrian, O’Keef, Christo e tanti altri.

DepurArt Lab Gallery

L’arte torna a essere protagonista dell’antica valle dei monaci di Milano e lo fa in un modo del tutto nuovo: non si tratta dell’ennesima galleria d’arte – nel senso tradizionale del termine - ma bensì di un NUOVO LABORATORIO D’ARTE PERMANENTE.

Un laboratorio d’arte e di sperimentazione dove gli artisti si rendono disponibili a un confronto diretto con il pubblico e le istituzioni.

Nell’antica Valle dei Monaci, a sud dell’Abazia di Chiaravalle, al Depuratore di Nosedo, eccellenza europea nella depurazione delle acque, premiato da Legambiente, sposando il concetto di riciclo nel pieno rispetta della natura, si è sviluppato nel 2010, il primo laboratorio/galleria al mondo in cui gli artisti si confrontano con la natura e il suo manifestarsi nel tempo, realizzando delle istallazioni in continuo cambiamento e nel pieno rispetto dei valori ambientali. Ogni artista ha a sua disposizione uno spazio che consente uno sviluppo da un minimo di 6m ad un massimo di 10m e di altezza: da un minimo di 1m ad un massimo di 6m. L’acqua elemento primordiale si purifica e dà nuova linfa vitale ai campi. Per questo motivo il progetto è inserito nelle manifestazioni di EXPO 2015, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.

Questo progetto si avvale anche del Patronato del Parlamento Europeo (sede di Milano), del patrocinio della Società Umanitaria, del Comune di Milano, della Provincia di Milano e della Regione Lombardia, Ministero degli Affari Esteri, FAO, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, è inserito nei “Tavoli tematici EXPO 2015” della Camera di Commercio di Milano.

Tanti sono i parchi tematici di scultura e opere di land-art, ma qui la galleria/laboratorio sperimentale di “Arte di Arte da mangiare mangiare Arte” (nata nel 1996 presso la Società Umanitaria) sviluppa una vera interazione con la natura, seguendone i suoi cambiamenti stagionali.

Un connubio tra una struttura industriale, la natura e gli artisti.

Un orto d’artista con la sua semina, cura e coltivazione per giungere poi al raccolto, seguendo i cicli propri di ogni coltivazione.

Un percorso dell’ingegno che mette la creatività al servizio della natura e della pubblica condivisione.

Tanti mondi diversi si confrontano sul tema dell’acqua e del riciclo, acqua come alimento, che vede coniugarsi pensiero, benessere e rigenerazione, nuovi monaci della valle. Saranno invitati a partecipare a questo grande pensatoio poeti, scrittori, musicisti, registi, donne e uomini d’ingegno e di sensibilità per essere protagonisti insieme di questo cammino di riscoperta dei valori della natura e dell’essere umano.

L’obiettivo è quello di far diventare DepurArt Lab Gallery un punto di riferimento artistico e culturale all’interno di un territorio ricco di valori paesaggistici e antropologici: l’antica valle dei monaci, territorio che ha legato la sua storia al lungo lavoro di bonifica e riorganizzazione territoriale operato dai monaci cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle.

Un laboratorio dove le creazioni artistiche dialogano con il paesaggio circostante e la sua storia, l’architettura e l’eccellenza tecnologica che il centro di depurazione rappresenta, ri-scoprendo un diretto contatto con il pubblico che è anche nuova esperienza di fruizione dell’arte.

Crediti:
Ornella Piluso – Direttore Artistico dell’Associazione Arte da mangiare mangiare Arte e Artista DepurArt Lab Gallery
Gianfranco Maggio – Fotografo e Artista DepurArt Lab Gallery
Gianni Ettore Andrea Marussi – Giornalista e Artista di DepurArt Lab Gallery

Contributo inviato da Arte da Mangiare.

Cibo in mostra. Una carrellata di immagini che raccontano il cibo, visto dagli occhi degli artisti contemporanei Americani, a cura dell’Art Institute di Chicago.

Scoprite la mostra “L’arte di mangiare”, presso il Museo Dapper a Parigi (fino al 12 luglio 2015).

La cucina raccontata attraverso quadri e opere d’arte ha qualche limite. Scoprite di più sul provocatorio articolo di Hyperallergic.

In Vietnam, l’artista ha deciso di non limitarsi a giocare con il cibo nei piatti, ma di trasformare le sue creazioni in vere e proprie opere d’arte. Scoprite di più, QUI.

“L’internet delle cose” arriva in cucina.

La cucina del futuro sarà interattiva e fatta di oggetti digitali, che risponderanno alle nostre esigenze e comandi in modo intuitivo.

Taglieri dal display attivo, che ci potranno dare consigli in tempo reale, stampanti 3D per stampare oggetti a base di alimenti, strumenti per calcolare il valore nutrizionale di quanto stiamo per mangiare e forchette che ci aiutano a mangiare più lentamente.

Tutto questo e molto di più non è fantascienza, è il modo in cui si prepareranno piatti e pietanze tra qualche anno, unendo spirito di sperimentazione a sostenibilità, scelta sapiente e ponderata degli ingredienti, ottimizzazione delle risorse alimentari e energetiche. Scoprite di più sul sito di BBC.

La cucina a pezzetti

Il futuro è nelle molecole e la gastronomia molecolare studia tutti i fenomeni che incorrono quando i cibi vengono processati. Questo tipo di scienza permette di promuovere una nuova prospettiva per l’alimentazione del futuro, adatta alla sempre più scarsa disponibilità di risorse.

Molecole in Asia. La cucina molecolare non è solo uno sfizio occidentale. La tendenza si è affermata anche in Oriente. Tra i luoghi chiave? Singapore. Scopritene di più sul sito di CNN.

Gadget in cucina. Ecco i 10 gadget più interessanti, per trasformare la cucina in una smart kitchen, secondo Mashable.

La cucina 2.0: gli elettrodomestici connessi a smartphone e social network. Scoprite tutte le novità presentate a Las Vegas su Repubblica.it.

La tecnologia sta cambiando le cose, anche a tavola. Leggete l’articolo su Forbes.

8 Innovazioni che arrivano dal CES (consumer electronics show) direttamente... in cucina! Scopritele qui.

L’acquisto degli alimenti, nel 2015, sarà fortemente condizionato da un fattore: la tecnologia.

In Quebec è aperto il dibattito: meglio la cucina classica o quella molecolare?

La stampa 3D approda in cucina. Guardate il video su Euronews.

Guardate lo speciale sul futuro del cibo sul sito dell’American Museum of Natural History.

Packaging da mangiare e carne artificiale. Questo è il futuro tecnologico della cucina!

Volete scoprire di più sul domani del cibo e della nutrizione? Scoprite la sezione FOOD di National Geographic, QUI.

Cosa mangeremo tra 20 anni? Scopritelo su BBC!